Il mio percorso

 

 

 

 

Nasco socialmente come nuotatrice e frequentatrice di vasche  meeting e podi , vengo presto abilmente allontanata dalle competizioni dallo stress e dai sogni di gloria dalle circostanze e dal buon senso di mia madre ….

La mia carriera scolastica prevede il liceo classico con irregolare rimpatriata di classe  30 anni dopo la maturità , e per contrasto alle troppe ore di studio e di noia passate seduta davanti alla scrivania  un diploma ISEF di Torino (oggi università delle scienze motorie )

I miei interessi diversi nascono proprio negli anni degli studi superiori : mi applico alla disciplina yoga  da autodidatta seguendo le indicazioni di un buon libro ed è così che mi avvicino al processo di interiorizzazione e alla prima scoperta dell’autoguarigione : esco dalla mia stanza rilassata  e col viso disteso.

Sono corsi paralleli ed extra proposti  dall’ISEF a farmi conoscere l’idea  di PRESA DI  COSCIENZA . All’inizio fu presa di coscienza corporea , erano gli anni dell’espressione corporea , dell’eutonia e rilassamento , del rolfing , delle ginnastiche dolci.

Imparo a spostare l’attenzione da fuori a dentro , impresa resa ardua dalle sollecitazioni continue a cercare risposte fuori  del nostro comune modo di vivere per cui prime delle tue sensazioni , delle tue intuizioni e pensieri vengono sempre  prima quelle degli altri e in particolar modo degli esperti .

Il mio percorso continua a snodarsi un po’ tortuoso con ampie anse che girano su sé stesse come in un grande fiume e sembrano non andare mai avanti . Ad accentuare il senso di lentezza contribuisce una sosta di alcuni anni nelle paludi della tristezza del regime alimentare macrobiotico rigido; della macrobiotica salvo le riflessioni fatte sul principio dello Yin e dello Yang ed alcuni alimenti deliziosi e insostituibili come il the Bancha e il miso.

Finalmente intorno ai trent’anni insieme con l’arrivo del marito e dei figli arrivano anche le prime esperienze forti e inaspettate in modo del tutto apparentemente casuale . Mentre sto frequentando un corso di discipline energetiche orientali dal nome esotico pronunciabile ma che proprio non ricordo , l’insegnante mi guarda , deve avere  un’intuizione e mi bisbiglia’’hai mai partecipato a un seminario di Ferro  Ledvinka ?’’.  A quei tempi nutrivo un potere di autostima pari a quello del principe rospo non pensavo di essere degna di tanto invito e di tanto personaggio  famoso nell’ambiente della macrobiotica .  Nei percorsi ci vuole anche un po’ di fortuna e io ne ho avuta : quell’atteggiamento di rispetto e di deferenza  fu quello giusto per prendere seriamente me stessa e quello che accadde nel seminario a cui poi mi iscrissi . Scoprii che Ferro (che poi si faceva chiamare Ferruccio) aveva attuato una rivoluzione spirituale nella sua vita personale acquisendo poteri di guarigione , come canalizzatore  e conduttore di gruppi .

Tutto si trasmette per contagio : anche per me ci fu il tempo maturo per vivere l’esperienza di aprire uno squarcio nel tempo e scoprire che ognuno di noi viene da molto lontano e attraverso molte vite (ma i segreti non si possono spiegare )

Nata ad una nuova consapevolezza  ci fu il tempo  in cui ebbi bisogno di maturare questa nuova acquisizione senza barcollare come una ubriaca per le vertigini (uh e adesso a chi lo dico ? pensavo , sarò più sola di prima …)

LA CADUTA

Proprio nel momento in cui credevo di essere forte grazie al dono straordinario che avevo ricevuto caddi rovinosamente  perché guardando in alto lo sguardo rivolto verso il cielo mi dimenticai di guardare in basso  a terra, e non mi accorsi di alcune buche più piccole prima e di un pozzo dopo . Nel giro di ventiquattr’ore fui ricoverata d’urgenza in stato di setticemia ,  due mesi  dopo la nascita del terzo figlio , e operata   . Sentii il brivido che viene dall’alito della Signora morte quando soffia sul collo e il resto ….lo so soltanto io .

Al ritorno a casa capii soltanto una cosa :che ero scoppiata (quasi  letteralmente ) e che ‘’forse ‘’qualcosa mi era  sfuggito . Gli anni che seguirono furono gli anni della raccolta dei semi di papavero :  come in molte fiabe di tradizione popolare raccogliere i semi che la vecchina del castello o la Baba Yaga sparge nel grande prato e riunirli tutti in un secchio fu il compito che mi diedi e che mi occupò per circa due giri di Giove (scoprire a quanti anni corrispondono) . Fu un lavoro di pulizia , di viaggio nell’inconscio , nelle memoria vicina e lontana , un viaggio di comprensione , di sogni , di riflessioni , di dialogo .

L’angelo mi diede una mano : io gli feci vedere cosa portavo nel mio cestino e lui raccogliendo il suggerimento  mi condusse là dove avrei trovato l’aiuto e il sostegno . Imparare  a capire che avevo bisogno di aiuto e imparare a chiederlo fu un altro dei posti-tappa importanti della mia vita .

IL   CONFORTO

Sempre in modo  discreto appena accennato non so più da chi mi fu suggerito di rivolgermi a Dalide Sario, che aveva partecipato ai corsi milanesi degli anni ’80 di terapia vibrazionale del Baba Bedi  interpretandola in modo illuminato . E’ stato con lei che ho svolto il lavoro di revisione, pulizia, scoperta interiore, principale o di sgrezzatura.

L’acqua che sono cominciò a smuoversi  a scorrere a precipitare in gorgoglianti cascate  a formare placidi laghetti  a evaporare dalle paludi  per lasciare posto a terra buona e prati meravigliosi . Fu in questo periodo che ebbi l’occasione di aprirmi alla musica tramite il canto corale e l’incontro con il maestro e compositore Corrado Margutti (http://www.corradomargutti.it/) e alla meraviglia della danza ballata in coppia .

Il vento dell’era acquariana nella quale tutti stiamo entrando cominciò a soffiare anche per me e regalarmi nuove idee  nuovi atteggiamenti nuovi modi di pensare e a farmi sentire sempre più libera sempre più leggera….molti pezzi del grande puzzle personale combaciarono e si misero a posto lasciando intravedere il loro disegno e lasciandomi l’idea   affascinante che il percorso è senza fine  e in questo sta la sua bellezza .

Una ulteriore svolta della mia vita arrivò con la morte di Dalide, questo momento particolare di separazione mi portò ad altri incontri importanti per la mia evoluzione.

 Incontrai Simonetta della valle di Susa e sorella dell’anima per un tempo breve ma intenso, e Tania dalla Russia degli Urali, le ringrazio entrambe  per la sapienza delle loro mani, la loro capacità di portare consapevolezza e conforto con le tecniche della riflessologia plantare la prima, e le tecniche del Su Jok e sciamaniche-russe la seconda.

 Ma l’ulteriore spinta e rivoluzione l’ho trovata incontrando P. e M. che preferiscono rimanere anonimi: con loro ho compreso il valore della operatività concreta, nell’essenzialità del loro messaggio sono stata costretta dalle mie stesse profondità a vivere nell’esperienza e nel concreto dell’arena della vita le cose che prima stavo soltanto teorizzando. Quindi un sentito ringraziamento per loro : per avermi aiutato a trasformare la mia casa e il mio viverci dentro in modo armonico col Feng Shui, per avermi aiutata ad approfondire il discorso del viaggio interiore evitando la mia tendenza personale alla fuga…

LA GUARIGIONE

Da molte cose sono guarita  per stare male mi dico ‘’magnana magnana’’ c’è sempre tempo domani , sono ancora caduta procurandomi solo qualche sbucciatura alle ginocchia, il mio carattere si è rafforzato,  potendo attraversare anche delle tempeste grazie alla grande immersione nell’inconscio  con conseguente messa in discussione dei contenuti,  la revisione dei valori di riferimento , grazie alla presa di coscienza alle attivazioni e riconnessioni avvenute . Posso scegliere sempre meno sulla base dei condizionamenti  familiari e sociali ricevuti   e sempre più sulla base delle idee che valuto come buone per me ….stupore : chi l’avrebbe detto che sarei arrivata a tutto questo ? davvero non me lo aspettavo .

A livello fisico posso dire di avere avuto delle riprese notevoli dopo le cadute e per essere onesta, penso che nessuna guarigione sia definitiva perché le prove della vita non finiscono mai e così pure le relative somatizzazioni. Però posso dire che il lavoro interiore come conseguenza mi ha dato un senso di liberazione, e un senso di stabilità prima a me sconosciuti.

EPILOGO

Nessun  epilogo ,  la strada  continua , l’uomo è eterno e non finisce mai ………………………..

 

P.S.  

Vorrei ancora ringraziare il Dottor Eric Pearl per il suo metodo appreso in un seminario a Madrid nel 2010 , “Reconnective Healing”,  e Andrea Cogerino, incontrato nei mitici boschi dell’antica Ocelum della Valle di Susa e profondo conoscitore della geografia sacra, che ringrazio per avermi aiutata a comprendere il significato del nome della via in cui abito, e il valore di essere qui in questo luogo geografico(http://geografia-sacra-ocelum-rama-san-michele.over-blog.com/).

 

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