Diario di viaggio

10 agosto 2015, la notte delle stelle(ma come tutti gli anni stasera qui il cielo è nuvoloso)

Questo piccolo resoconto di viaggio è dedicato a tutte quelle donne omertose che non mi hanno detto quanto è bello viaggiare da sole, !!!.

 

Valle di Serre Chevalier,  guardando a valle salendo verso il col D'Arsine, verso l'Italia è nuvoloso, qui la giornata è bella e calda. Sono arrivata ieri, giovedì 30 luglio, a Briançon, per evitare il campeggio sotto la pioggia prevista per il sabato in tutto il Nord Italia: in casa si sta meglio. Maledizione, perché si sta così bene da sole? Mi viene un brivido di felicità al solo pensare che non devo mettermi d'accordo con nessuno per la più piccola delle mia azioni . Brrr!

Svacco a oltranza lungo il torrente di acque sciolte di ghiacciaio, da bere non sono tanto buone.



Col D'Arsine, non sembra ma la gita è frequentatissima.


Domenica 2 agosto 2015, salendo verso il col du Vars, paradiso dei ciclisti e dei motociclisti, giornata di una luminosità rara, mi fermo e fotografo verso Guillestre e la valle della Durance, sullo sfondo, innevata, la Dome de Neige. Il sabato mi sono rilassata e ho pure guardato la TV, in casa nostra ce ne siamo volontariamente privati dal 2008, ma non ci manca.

Fotografo mentre guido, tanto non ci sono accompagnatori maschi a commentare...uff!
Sempre verso il Col du Vars, un luogo delle fiabe, sulla destra in piccolo ci sono pure dei principi a cavallo.
Ciclista. Ne ho incontrati parecchi, anche molte le donne, il pensiero dominante è sempre stato lo stesso "Ma chi glielo fa fare...."
Col du Larche, nonché subito dopo Colle della Maddalena, ma si sa che i francesi hanno il loro colle e noi il nostro ,ma è sempre lo stesso...

Pic-nic alla Maddalena. Offro il dolce che avevo con le provviste ad una coppia che mangia vicino a me, lui in cambio si offre di andare a prenderci il caffè al bar e portarcelo. Commento della signora:"  Per me da sola non l'avrebbe mai fatto". Che palle che sono a volte le donne, senza dignità, si lamentano con la prima che capita.Iil viaggio continua, attraverso la lunghissima Valle Stura.

Entracque da casa di Roby, vista deliziosa sul paese, sotto scorre un torrente. Si sta bene.


La Mitica Roby: è più distratta di me, se possibile, e tutte e due insieme, secondo le teorie maschili, non potremmo sopravvivere, invece viviamo lo stesso! Ci conosciamo da quando eravamo ragazze, lei alta un metro e niente, insieme facciamo l'articolo IL. Laureata in fisica , fa l'insegnante, ed è la piccola-grande colonna portante della sua grande famiglia, grazie Roby!
Nella foto: pausa durante il gitone, che mi procurerà un po' di vesciche ai piedi, del colle dei Sabbioni. Adoro le Alpi marittime, sono trascurate, abbandonate, selvagge, non incontri anima viva se non scout (perché è agosto), marmotte, camosci, stambecchi e pochi pastori con mucche.
Frisson , cima della mia giovinezza, ah

Vallone dei Sabbioni

Lago della vacca, prima accoglienza: un tafano affamatissimo

Dal colle dei Sabbioni vista della valle di Casterino, la valle delle Meraviglie,

sullo sfondo il Toraggio. Quella giornata è stata particolare, sentivo tutto parlare e cantare, un suono continuo che non mi ha lasciata mai sola, una specie di musica delle montagne e dei boschi, nella natura non mi sento mai in pericolo, mai sola come in mezzo alla gente.

 Una grande felicità mi è tornata indietro quel giorno, era  3 agosto, solo dopo ho saputo che Sergio, Giacomo e Marco erano arrivati in cima all'Ararat alle 6 e 45. La loro gioia era nell'aria.


 3 agosto 2015, Sergio e Giacomo in cima allArarat, un po' di vento...


mamma stambecca ai Sabbioni
mamma stambecca

Pausa alle Terme di Valdieri, ma l'acqua a 34 gradi non fa per me.

Valle Varaita, Pontechianale, finalmente monto la tenda, ma il vero incubo che mi accompagna sin  dall'inizio del viaggio è :"Ce la farò a smontarla?". Scopro che ho dimenticato a casa il saccoapelo. Chiedo una coperta alla gestrice del campeggio, la ottengo dopo averla chiesta 4 volte. Beh.

Dal Colle dell'Agnello, gita con Seb e Roby. Diomemama che bella gita al Pan di zucchero, ripida e diretta. Non so perché diano questi nomi poetici a montagne aspre e dure: non c'è proprio niente di dolce e zuccherino al Pan di Zucchero.

Dalla cima di Pan di Zucchero guardando verso il parco del Queiras

Cima affollata, al ritorno mi tengo troppo sulla destra e finisco in un canalino, insieme ad una coppia riusciamo a scendere.

La cima dietro di me, son tornata.

Il giorno prima,5 agosto a Grongios Martre, in mezzo ai pini cembri, vado a trovare la mia nipotina preferita che ci lavora per la stagione.


Linda, la dolcezza dei 19 anni

7 agosto, seggiovia e belvedere, sullo sfondo il Monviso, poi decido sul momento di fare il traverso e raggiungere il Vallanta, poi scenderò dal Vallone sino a Castello, mentre cammino con le vesciche ai piedi penso la frase storica, sempre la stessa :"Chi me lo fa fare", al termine entro con i piedi dentro la fontana e metto la testa sotto, i tedeschi ridono, poi faccio autostop per rientrare a Pontechianale, più che altro mi metto in mezzo alla strada e fermo una macchina, non ho voglia di aspettare. Il signor Giovanni è nativo di Chianale e mi accompagna, ci tiene subito a informarmi che è vedovo e perciò libero come il vento, io rispondo :"Anch'io sono libera come il vento e sono sposata" non aggiungo quello che penso dopo e cioè che per sentirmi libera non c'è bisogno che nessuno muoia per me. Grazie del passaggio.

traverso

Rifugio Vallanta, cupo e dalla forma strana,non mi è piaciuto

Edelweiss

Epilobio, la salvezza della prostata

Lago!Lago! quando ho visto il lago mi sono rinfrancata, mi sentivo disidratata e poi ho dato il mio panino a due che erano partiti senza zaino e senza cibo, e uno dei due era pure rimasto senza scarponi perché si erano letteralmente aperti. Vabbè.

Nel pomeriggio tardi chiedo a  Linda se può venire con me a vedere un mostra di Van Gogh particolare a Chianale, Leila e Luca la lasciano andare, tanto quel venerdì non ci sono clienti, ecco la mostra:

Tecnica di collage di pezzettini di stoffa e cucito con macchina da cucire .

I collage in  Patchwork e cucito sono stati realizzati dalle signore dell'associazione "Rivalta Viva",  di Ornella Marelli Gallo.

Infine questa è Saint Verain, il paese corrispondente a Chianale dalla parte francese del Colle dell'Agnello. Loro, i francesi, dicono che è il paese più bello della zona, invece è più bello Chianale mille volte.

Non ho le foto dello smontaggio tenda, sabato 8 agosto,e meno male, perché sarei andata bene per paperissima. Giunse in soccorso non certo un rappresentante della razza piemontese, ma dopo vari inutili tentativi e la maglia zuppa di sudore di ridurre la tenda ad un otto si è offerto un giapponese o orientale, con cui ho un'affinità e simpatia maggiore che non con i locali. Graaazieee!








  • Comments