Dedicato a

Dedicata a mio marito :



 

 

 

Ovunque tu sia

 

Ovunque tu sia mi sei accanto.

Stringo la tua cintura alla mia vita. Mia profonda fierezza.

Ovunque io sia, tu sei vicino a me.

Sei la cintura di sicurezza della mia vita; ti stringo, ti allaccio,

sei tu che mi proteggi dagli sbandamenti dell’anima e del mondo,

dalle violenze improvvise degli estranei e dalle assurdità

senza nome.

Che sollievo tornare al tuo abbraccio.


Ghiannis Ritsos

 

 

 

A Simonetta che se n’è volata via un po’ presto, e al senso di leggerezza che mi trasmetteva, 

come questa poesia


 

Pioviggina un po’
ma non abbastanza perchè si possa proprio
chiamarla pioggia

e noi lentamente ci bagnamo
ma non abbastanza perchè valga proprio
la pena di parlarne

e un po’ c’innamoriamo
ma non abbastanza perchè si possa proprio
chiamarlo amore

Henrik Nordbrandt

 



 

Dedicato a Donatella, mia sorella, perché in fondo se non ci fosse stata lei a girar per casa declamando questi versi, non mi sarei accostata alla poesia

 

Alle fronde dei salici

 

 

 

E come potevamo noi cantare

con il  piede straniero sopra il cuore

fra i morti abbandonati nelle piazze

sull’erba dura di ghiaccio, al lamento

d’agnello dei fanciulli ,all’urlo nero

della madre che andava incontro al figlio

crocifisso al palo del telefono?

Alle fronde dei salici, per voto,

anche le nostre cetre erano appese,

oscillavano lievi al triste vento… 

 

 

Salvatore Quasimodo

 

 

 

 

 

 

Dedicata a Dalide, che è riuscita sempre a sorprendermi ,

 che ha cambiato la mia vita,

 amica, ispiratrice, guaritrice  

 


 

Scritto con inchiostro verde

 

L'inchiostro verde crea giardini, selve, prati,

fogliami dove cantano le lettere,

parole che son alberi,

frasi che son verdi costellazioni.

 

Lascia che le parole mie scendano e ti ricoprano

come una pioggia di foglie su un campo di neve,

come la statua l'edera,

come l'inchiostro questo foglio.

Braccia, cintura ,collo, seno,

la fronte pura come il mare,

la nuca di bosco in autunno,

i denti che mordono un filo d'erba.

 

Segni verdi costellano il tuo corpo

come il corpo dell'albero le gemme.

Non t'importi di tante piccole cicatrici luminose:

guarda il cielo e il suo verde tatuaggio di stelle.

 

 Octavio Paz

 

 

 

 

 Dedicata a “Mon seul désir” , centrale sentimento di mia Vita, incrollabile amore, anche quando non ci credo più.

 

 

 

 

 

Non nasce in un momento …

 

Non nasce in un momento il vero amore,

non scintilla , a comando, la sua pietra.

Ma cresce lentamente e ti circonda

dopo lunga complicità che lo rafforza.

Col tempo , invincibile diventa :

non teme noia, non cede agli abbandoni.

Il tempo dura di un sospiro quando,

nel tempo di un sospiro ha preso vita.

Deve essere coma roccia o terra dura ,

che non permette al fiore di sbocciare.

Ma , se una pianta vi affonda le radici,

non morirà di pioggia a primavera .

 

Ibn Hazm

Cordova , Andalusia 7 nov. 994

Huela, Andalusia 15 ago 1064

 

 

 

 

 

 

 


Dedicato a Carlotta

mia figlia

e alle sue inquietudini


 

È QUEL CHE È




È assurdo
dice la ragione
È quel che è
dice l’amore
È infelicità
dice il calcolo
Non è altro che dolore
dice la paura
È vano
dice il giudizio
È quel che è
dice l’amore
È ridicolo
dice l’orgoglio
È avventato
dice la prudenza
È impossibile
dice l’esperienza
È quel che è
dice l’amore.

 

Erich Fried (1921-1988)

 

 

 

 

 

Dedicata a Cecilia

mia figlia

 e la sua voglia di vivere


 

Lentamente muore



Martha Medeiros, foto e poesia tratta dal sito Poesia e Poemas di Patrizia Ercole.

 

 

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia di vestire un colore nuovo,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero al bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente,
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare.

Muore lentamente,
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore,
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.
Martha Medeiros

 

 

 

A Giacomo, mio figlio


 

Ritorni

 

E’ ritornato. Non ha detto nulla.

Era chiaro però che aveva avuto un dispiacere.

Si è coricato vestito.

Ha messo la testa sotto le coperte.

Ha ripiegato le gambe.

E’ sulla quarantina, ma non ora.

Esiste-ma solo quanto nel ventre di sua madre,

al di là di sette pelli, al riparo del buio.

Domani terrà una conferenza sull’omeostasi

nella cosmonautica metagalattica.

Per il momento si è raggomitolato, dorme.

 

Wislawa Szymborska

 


 

 

Ai giovani ,a Giacomo e alle mie figlie  che hanno viaggiato tanto e viaggeranno ancora


Viaggiate…

 

Viaggiate
che sennò poi
diventate razzisti
e finite per credere
che la vostra pelle è l’unica
ad avere ragione,
che la vostra lingua
è la più romantica
e che siete stati i primi
ad essere i primi

Viaggiate
che se non viaggiate poi
non vi si fortificano i pensieri
non vi riempite di idee
vi nascono sogni con le gambe fragili
e poi finite per credere alle televisioni
e a quelli che inventano nemici
che calzano a pennello con i vostri incubi
per farvi vivere di terrore
senza più saluti
né grazie
né prego
né si figuri

Viaggiate
che viaggiare insegna
a dare il buongiorno a tutti
a prescindere
da quale sole proveniamo,
che viaggiare insegna
a dare la buonanotte a tutti
a prescindere
dalle tenebre che ci portiamo dentro

Viaggiate
che viaggiare insegna a resistere
a non dipendere
ad accettare gli altri non solo per quello che sono
ma anche per quello che non potranno mai essere,
a conoscere di cosa siamo capaci
a sentirsi parte di una famiglia
oltre frontiere, oltre confini,
oltre tradizioni e cultura,
viaggiare insegna a essere oltre

Viaggiate
che sennò poi finite per credere
che siete fatti solo per un panorama
e invece dentro voi
esistono paesaggi meravigliosi
ancora da visitare.

 

 

Gio Evan

 

 

 

 

 

 

Dedicato  a Falco Lucente

e a tutto il mio passato

 

 

 

Non cercare…

 

Non cercare là.
Ciò che è, sei tu.
Sta in te.
In tutto.
La goccia è stata nella nuvola.
Nella linfa.
Nel sangue.
Nella terra.
E nel fiume che si è aperto nel mare.
E nel mare che si è coagulato in mondo.
Tu hai avuto un destino così.
Fatti a immagine del mare.
Datti alla sete delle spiagge.
Datti alla bocca azzurra del cielo.
Ma fuggi di nuovo a terra.
Ma non toccare le stelle.
Torna di nuovo a te.
Riprenditi.


Cecília Meireles

 

 

 

 

 

 

 

Dedicato all'Acqua salvezza e gioia della mia infanzia ,

e ai tanti anni passati in piscina:

 

 

 

"Quando vuole pregare lei va alla piscina comunale

mette la cuffia , gli occhialini , entra nell'acqua

ma non è capace di domandare

o forse non ci crede

allora fa una bracciata e dice :eccomi !

Poi ne fa un'altra ancora ... eccomi . Eccomi dice ad ogni bracciata

eccomi a te che sei acqua e cloro e questi corpi a mollo come spadaccini .

E nello spogliatoio , dopo, alla fine prova sempre una  gioia quasi l'avessero esaudita di qualche cosa che non ha chiesto  che non sapeva

che mai saprà cos'era ... ''

 

 

Mariangela Gualtieri

 

 

 

 

 

 

 

Dedicata a Dalide

e alla cosa più preziosa che mi ha passato nel cuore



 

 

Amore  dopo amore


 

Tempo verrà

In cui , con esultanza,

saluterai te stesso arrivato

alla tua porta , nel tuo proprio specchio,

e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro ,

e dirà : Siedi qui . Mangia.

Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io .

Offri vino . Offri pane. Rendi il cuore

a se stesso , allo straniero che ti ha amato

per tutta la vita , che hai ignorato

per un altro e che ti sa a memoria .

Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore ,

le fotografie, le note disperate,

sbuccia via dallo specchio la tua immagine.

Siediti. E’ festa : la tua vita è in tavola.

 

Derek  Walcott

 

 

 

 

 

Dedicato allo spirito del mercato

quello delle bancarelle

che ha saputo regalarmi momenti di divertimento

 

 

 

 

 

Alicante

 

Une orange sur la table

Ta robe sur le tapis

Et toi dans mon lit

Doux présent du présent

Fraîcheur de la nuit

Chaleur de ma vie.

 

Jacques Prévert

 

 

 

Dedicata a Gianni e al suo male di vivere 

 


Dipplod l’ottico



Che cosa vedi adesso?
Globi rossi, gialli, viola.
Un momento! E adesso?
Mio padre, mia madre e le mie sorelle.
Sì! E adesso?
Cavalieri in armi, belle donne, volti gentili.
Prova queste.
Un campo di grano – una città.
Molto bene! E adesso?
Molte donne con occhi chiari e labbra aperte.
Prova queste.
Solo una coppa su un tavolo.
Oh, capisco! Prova queste lenti!
Solo uno spazio aperto – non vedo niente in particolare.
Bene, adesso!
Pini, un lago, un cielo estivo.
Così va meglio. E adesso?
Un libro.
Leggimene una pagina.
Non posso. I miei occhi sono trascinati oltre la pagina.
Prova queste.
Profondità d’aria.
Eccellente! E adesso?
Luce, solo luce che trasforma tutto il mondo in un giocattolo.
Molto bene, faremo gli occhiali così.

E.Lee Masters
dall’Antologia di Spoon River

 

 

 

 

Dedicata alla danza e alla gioia

e a Marietto che mi ha insegnato entrambe

 

 

 

 

Balla

 bambina mia!

Chi balla cammina

sull’acqua.

E dentro una

Fiamma!

 

Garcia Lorca

 

 

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